Nuovo Regolamento DPI dal 21 Aprile 2018

Apr - 06
2017

Nuovo Regolamento DPI dal 21 Aprile 2018

Ecco le principali novità del DPI (UE) 2016/425

Era uno dei Regolamenti dell’Unione Europea più attesi in quanto, oltre ad avere l’obiettivo di stabilire requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei DPI capaci di assicure la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori, rende le  nuove “regole” obbligatorie per tutti gli Stati membri senza necessità di un recepimento. Una disciplina importante che modifica gli obblighi per i fabbricanti e i cui aspetti devono essere conosciuti anche dai responsabili della sicurezza e dagli utilizzatori.

Il provvedimento si è reso necessario per sopperire ad alcune mancanze della precedente direttiva ed introduce importanti cambiamenti nel mondo della sicurezza sul lavoro. In particolare, con il nuovo Regolamento sui dispositivi di protezione individuale aumenteranno le responsabilità dei produttori, degli importatori, dei distributori e dei rivenditori. Al tempo stesso verrà garantita una maggiore affidabilità dei prodotti e la presenza di informazioni più complete per tutte le categorie dei DPI.

Rispetto alla precedente direttiva DPI 89/686/CEE, il nuovo regolamento DPI (UE) 2016/425 prevede:
– un diverso strumento giuridico: è un regolamento, quindi direttamente applicabile senza recepimento;
–  include DPI progettati e fabbricati per uso privato per proteggere contro il calore;
– i DPI devono assicurare una protezione contro “i rischi per i quali si intende per proteggere”, non più “contro tutti i rischi incontrati”.

Cosa cambia con il Regolamento UE 2016/425

Sono diversi i cambiamenti introdotti dal provvedimento, in particolare emerge come:

  • tutti i nuovi DPI immessi sul mercato dovranno avere una Dichiarazione di Conformità;
  • la Certificazione Europea avrà una validità massima di 5 anni;
  • i DPI su misura rientreranno nel Regolamento;
  • aumenteranno le responsabilità dei produttori, degli importatori, dei distributori e dei rivenditori.

Inoltre cambiano anche le categorie di appartenenza.

La nuova definizione delle tre categorie dei DPI

Categoria I

Comprende i rischi dovuti: a lesioni meccaniche superficiali; al contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l’acqua; al contatto con superfici calde che non superino i 50 °C; alle lesioni oculari dovute all’esposizione alla luce del sole; alle condizioni atmosferiche di natura non estrema.

Categoria III

Comprende esclusivamente i rischi che possono causare conseguenze molto gravi quali morte o danni alla salute irreversibili rispetto a sostanze e miscele pericolose; atmosfere con carenza di ossigeno; agenti biologici nocivi; radiazioni ionizzanti; ambienti ad alta o bassa temperatura; cadute dall’alto; scosse elettriche e lavoro sotto tensione; annegamento; tagli da seghe a catena portatili; getti ad alta pressione; ferite da proiettile o da coltello; rumore nocivo.

Categoria II

Include i rischi non elencati nelle due categorie precedenti.

Novità documentazione tecnica DPI

Cambiamenti anche nella documentazione tecnica che ora dovrà specificare i mezzi utilizzati dal fabbricante per garantire la conformità ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza applicabili.

Inoltre sono richiesti anche

  • Descrizione completa del DPI e dell’uso cui è destinato;
  • valutazione dei rischi da cui il DPI è destinato a proteggere;
  • elenco dei requisiti essenziali di salute e di sicurezza applicabili al DPI;
  • disegni e schemi di progettazione e fabbricazione del DPI (comprensivi di descrizioni);
  • riferimenti delle norme armonizzate applicate per la progettazione e la fabbricazione del DPI;
  • risultati dei calcoli di progettazione, delle ispezioni e degli esami effettuati per verificare la conformità;
  • relazioni sulle prove effettuate per verificare la conformità del DPI;
  • descrizione dei mezzi usati dal fabbricante durante la produzione del DPI;
  • una copia delle istruzioni e delle informazioni del fabbricante.

Il nuovo regolamento DPI (UE) 2016/425 è applicabile dal 21 aprile 2018.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi