2018
Piano regionale per la sicurezza sul lavoro
La regione risponde all’allerta infortuni sul lavoro
Il piano strategico regionale per la sicurezza sul lavoro sta finalmente prendendo forma e fa sintesi delle prime proposte avanzate nel corso del tavolo istituzionale convocato dal presidente della Regione Veneto lo scorso 22 maggio e incentrato su prevenzione e contrasto agli incidenti nei luoghi di lavoro ha portato alla luce alcuni aspetti importanti. . Il coordinamento degli enti preposti, di cui fanno parte Regione, Spisal, Arpav, Inail, Ispettorato Interregionale del lavoro, Vigili del Fuoco e parti sociali, ha esaminato a palazzo Balbi una prima bozza di obiettivi e azioni specifiche.
“Il Veneto non è all’anno zero in tema di salute e sicurezza sul lavoro, gli infortuni sul lavoro sono scesi dai 70.961 dei primi anni Duemila ai 34.674 del 2016 – ha ricordato il presidente Luca Zaia – ma gli ultimi gravi casi di cronaca ci impongono di non abbassare la guardia. Siamo di fronte ad un vero e proprio ‘bollettino di guerra’: 170 morti sul lavoro dal 2015 ad oggi, già 24 dall’inizio dell’anno sino a metà maggio, di cui quasi metà tra agricoltura ed edilizia. ”
Con un tasso di 18,87 incidenti per mille lavoratori nell’ultimo triennio il Veneto è alle spalle di altre regioni ad alta densità aziendale come l’Emilia Romagna, l’Umbria e la Toscana; ma supera di due punti la media nazionale. A stendere un primo ‘canovaccio’ su cosa sia possibile fare concretamente sono state le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, presentando un documento congiunto al tavolo regionale: oltre al rafforzamento degli Spisal con “un piano straordinario di assunzioni” i sindacati hanno messo sotto la lente il meccanismo degli appalti e la frammentazione dei contratti di lavoro, nonchè la necessità di rilanciare gli investimenti delle imprese nelle nuove tecnologie e nella formazione dei lavoratori.
“Il piano strategico, che la Giunta regionale intende adottare entro giugno, deve mirare prima di tutto alla prevenzione e alla riduzione del rischio sui luoghi di lavoro”, ha premesso l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, che ha coordinato il tavolo.